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Alessandro Montevecchi

1937 – 2026

Il giorno 13 aprile 2026 si è spento a Faenza all’età di 89 anni il Professor Alessandro Montevecchi, nato nella città manfreda il 5 marzo 1937, già Presidente della Società Torricelliana dal 2015 al 2024 e Direttore per molti anni del suo Bollettino.
Allievo dell’italianista Francesco Flora e dello studioso di estetica Luciano Anceschi all’Università di Bologna, si laureò in Lettere nel 1960 e in Filosofia (Estetica) nel 1965.

 

Uomo di scuola, fu dagli anni ’60 a metà degli anni ‘90 docente di Letteratura italiana e storia nelle Scuole Superiori, in particolare all’Istituto Tecnico “Alfredo Oriani” di Faenza, dove si occupò anche a lungo della biblioteca.

 

Svolse, inoltre, attività didattica presso la Facoltà di Magistero e il D.A.M.S. dell’Università di Bologna.

 

Fu studioso profondo dell’opera storica di Niccolò Machiavelli e di Francesco Guicciardini e della storiografia cinquecentesca. In questo àmbito pubblicò, oltre ad alcuni articoli, ospitati tra l’altro sulle riviste “Letterature moderne”, “Il Verri”, “Lingua e stile”, “Studi e problemi di critica testuale”, “Italianistica”, i seguenti volumi:

 

  • Niccolò MachiavelliIstorie fiorentine e altre opere storiche e politiche, Torino, UTET, 1971 (ultima ed. riveduta 2007)
  • Francesco GuicciardiniStorie fiorentine, Milano, Rizzoli, 1998
  • Niccolò MachiavelliOpere storiche, curate con C. Varotti e coordinamento di G.M. Anselmi, Ed. Naz., Roma, Salerno, 2010
  • Niccolò Machiavelli, Lettere, coordinamento di Francesco Bausi, Ed. Naz., Roma, Salerno, 2022
  • Niccolò Machiavelli, Milano, Accademia, 1972
  • Storici di Firenze, Bologna, Pàtron, 1989
  • Biografia e storia nel Rinascimento italiano, Bologna, Gedit, 2004.
  • Le “Istorie Fiorentine”: i “grandissimi esempli” nella storia , in Cultura e scrittura in Machiavelli, Atti del Convegno di Firenze-Pisa 1997, Salerno ed., 1998
  • Passato e presente in alcuni scritti politici minori di Machiavelli, in Machiavelli senza i Medici Atti del Convegno (Università di Losanna) 2004, Salerno ed., 2006
  • Letture della “Storia d’Italia” in autori del pieno e del tardo Rinascimento: Bernardino Baldi e Tommaso Tomasi, in La “Storia d’Italia” di Guicciardini e la sua fortuna, a cura di C. Berra e A.M. Cabrini, Milano, Università di Milano – Cisalpino, 2012.
  • Gli uomini e i tempi – Studi da Machiavelli a Malvezzi, Bologna, Pàtron, 2016.

 

Collaborò all’Enciclopedia Machiavelliana, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2014.

 

Compì, inoltre, varie ricerche di storia letteraria e culturale dell’Emilia-Romagna dall’Umanesimo ai giorni nostri. Si vedano a proposito Storia della Emilia Romagna, a cura di Aldo Berselli, vol. II University press Bologna, 1977, La cultura del Cinquecento, pp.551–570; La cultura nella città – Storia e letteratura in Romagna nel Novecento, Faenza, Edit, 2006.

 

Curò i tre volumi a più mani Faenza nel Novecento, Faenza, Edit, 2003, pubblicati sotto l’egida del Comune di Faenza e della Società Torricelliana.

 

Ricoprì a Faenza per il Partito Comunista Italiano le cariche di consigliere comunale ed assessore alla Cultura. In questa veste, tra l’altro, bandì il concorso per Direttore della Pinacoteca, incarico che era vacante da tempo.

 

Fu insignito dell’onorificenza di Faentino Sotto La Torre nel 2004.

 

Guidò, inoltre, la Società Torricelliana con impegno e spirito d’iniziativa, consolidando il ruolo dell’istituzione come punto di riferimento culturale locale all’interno di una rete di associazioni cittadine. Curò la pubblicazione del Bollettino annuale e incentivò ricerche sulla memoria faentina (si pensi al convegno sulla nascita dell’istruzione professionale a Faenza), unendo rigore accademico e attenzione al territorio.

 

Generoso verso la collettività, ha donato alla Biblioteca Manfrediana la sua preziosa biblioteca.

 

Per averlo letto, frequentato ed affiancato nella cura della biblioteca dell’Istituto Tecnico “Alfredo Oriani” di Faenza e nella redazione del Bollettino di “Torricelliana”, ho avuto modo di conoscerne ed apprezzarne la indiscussa rettitudine e signorilità della persona e l’alacrità ed il rigore dello studioso, frutto di una solida preparazione storica e filologica. Con me ed altri ricercatori fu sempre prodigo di consigli.

 

Tra i suoi allievi all’Istituto “Oriani” desidero ricordare l’editore Guido Leotta ed il poeta e traduttore Massimo Montevecchi. Quando con altri amici fondammo la cooperativa “Tratti” e l’omonima rivista di letteratura e grafica, ci sostenne ed incoraggiò.

 

Ricordo, poi, con piacere di avere preso parte con lui all’inizio degli anni ’90 ad un viaggio organizzato a Firenze per visitare il Corridoio Vasariano.

 

Il mondo italiano della cultura perde con Alessandro Montevecchi una personalità di grande valore.

 

Andrea Fabbri